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Carlo Bramanti
"Haiku"

L'haiku è un breve componimento di tre versi ( il primo e il terzo di cinque sillabe , il secondo di sette ) in cui la natura diviene spesso un pretesto per riflettere , per esternare uno stato d'animo o un pensiero.

Meravigliosa
Luna, a notte fonda
mi siede accanto.

 

Alba finale:
nel silenzio d'argento
l'ultimo treno.

 

La bimba è sola -
nuvole a gocce dentro
occhi assonnati.

 

A volte un soffio,
mi sembra di sentirlo
sulla mia pelle.

 

A gonfie vele
verso celesti orchidee -
suoni velati.

 

Sul marciapiede
una straniera bella
siede e m'incanta.

 

Scrivo al tramonto
nel sollievo effimero
dell'indistinto.

 

Un vento fresco,
l'iride sotto mano...
corri bambina.

 

Stelle cadute,
attese luminose
in ogni dove.

 

Dai vetri, bianchi
alberi e le tue orme
sul Lago Antico.

 

Solitudine -
nell'amaro far nulla
imito un grillo.

 

Tra un'ora mi alzo,
misuro l'universo
e gli do forma.

 

Fermo parole,
come un tonfo sul cuore -
neve d'Autunno.

 

Primaverile
canto di nuova luce,
aura vitale.

 

Vivo l'abbraccio,
Otsukimi ricordo
dei tuoi occhi nei miei.

 

Se il prato mio
stellato, di fiori
s'ammanta il cielo.

 

Ancora pioggia.
Muoiono rane di carta
sul viale spoglio.

 

Nebbia sul mare -
distese, verso alberi,
ali d'argento.

 

Volo improvviso-
dal cespuglio un passero
dice 'Sei vivo!'.

 

La sentinella
di luce viva splende.
Nessun pensiero.

 

Nulla si muove,
solo le tue labbra -
giorno d'Estate.

 

Ultime luci
del giorno - di riflesso
un pettirosso.

 

Dormo tranquillo
tra due arcobaleni -
le tue braccia.

 

D'alleggerirsi,
voglia di non pensare.
E nasce un haiku.

 

Bikini azzurro,
sabbia bollente e i tuoi occhi
immersi nei miei.

 

Vette innevate
avvolte da lucciole:
Natale d'oro.

 

Tra i rami secchi
le nuvole corrono -
mai cose solo.

 

Di Domenica
a lavorare, conto
farfalle chiare.

 

La neve scesa -
ovunque, nelle strade,
l'angelo vinto.

 

Odor di menta,
sul cuscino del Sole
un bimbo dorme.

 

Bussa qualcuno
con cravatta e ricordi:
amico sei tu?

 

Nuvola immensa,
con contorni dorati
mi rasserena.

 

Neve? Tutto cin
per cui avevo lottato
si sciolse in mano.

 

Mentre m'ammalo,
la terra dissetata,
il cielo pago.

 

Penetra il cuore,
tra le barche oscillanti -
Luna d'Autunno.

 

Esce di scuola
il mio bimbo, mi dona
penna e colori.

 

Vento invernale -
all'ombra di Limoni
la quiete piu aspra.

 

In un tramonto,
nel sorriso di un bimbo,
sarn le, per te.

 

Nuoto nel sogno,
tra foglie ingiallite - e
archi di stelle.

 

Farfalla sola,
al buio: da un'ala ferita
perle di brina.

 

Cielo stellato -
sopra foglie d'Autunno
mici assopiti.

 

Piove. Invano
il cyborg odora
camelie in fiore.